Udine e dintorni - Fsbshow 11-12 marzo 2017
2017 12 marzo

Udine e dintorni

Udine e dintorni

A una ventina di chilometri dal centro di Udine, in direzione sud, si giunge alla città fortezza di Palmanova www.palmanova.it, fondata nel 1593 dai rappresentanti della Repubblica di Venezia. Dopo essere stata possedimento della Serenissima passò sotto il controllo, dapprima del generale Bonaparte ,quindi nuovamente integrata nell’eterogeno impero asburgico fino al 1866, data che segnò la sua definitiva annessione al regno d’Italia.

Ricoprì un ruolo strategico nei conflitti mondiali dello scorso secolo, divenendo sede di ospedali, magazzini e campi d’addestramento per le truppe fino alla rotta di Caporetto nel corso del primo conflitto mondiale; quindi sede, (Caserma Piave), di un centro di repressione antipartigiano nel corso del secondo conflitto.

Nel 1960 il Presidente della Repubblica decreto’ Palmanova quale “Monumento Nazionale”.

Proseguendo verso sud di circa una quindicina di chilometri, si giunge presso la città di Aquileia, www.aquileia.net, fondata dai Romani come colonia militare nel 181 a.C.

Fu dapprima baluardo contro l’invasione di popoli Barbari e punto di partenza per spedizioni e conquiste militari. Grazie ad una buona rete viaria e ad un imponente porto fluviale, col tempo divenne sempre più importante per il commercio e per lo sviluppo di un artigianato sempre più raffinato (vetri, ambre, fictilia, gemme..).

Raggiunse il suo apice sotto il dominio di Cesare Augusto (27 a.C. – 14 d.C.), divenendo capitale della X Regio “Venetia et Histria” ed accelerando quel processo che ne avrebbe fatto una delle più importanti metropoli dell’ Impero Romano.

Durante i secoli successivi, guerre interne, scorrerie, rappresaglie esterne e rapide incursioni minacciarono la città che, coinvolta nella più ampia crisi dell’Impero, iniziò lentamente ad acquistare un volto nuovo divenendo, con l’arrivo del cristianesimo, centro di irradiazione missionaria e di organizzazione ecclesiastica.

A pochi chilometri dal centro di Aquileia si può apprezzare la località turistica di Grado, www.grado.it, l’Isola del Sole. Nacque come parte estrema del sistema portuale di Aquileia, quale primo scalo per le navi che dall’ Adriatico per giungere ad Aquileia dovevano risalire il corso del fiume Natisone, che parzialmente avvolgeva la grande metropoli alto adriatica e le offriva difesa in caso di pericolo ma anche facile collegamento verso il mare.

Oggi famosa località turistica balneare e termale della regione è nota anche per la“laguna di Grado”, definita da oltre 12 mila ettari di estensione che la rende la più bella dell’intero bacino Mediterraneo.

Rimanendo in ambito balneare, ad una sessantina di chilometri dal capoluogo friulano, sorge Lignano, www.lignano.it, località nota per la bellezza delle spiagge, dei centri termali, dei parchi acquatici e divertimenti. Sede di numerosi appuntamenti sportivi internazionali, è conosciuta anche per la vita notturna che attrae giovani della regione e delle vicine nazioni confinanti di Austria e Slovenia che invadono i locali e le discoteche della riviera lungo tutto l’arco della stagione estiva.

Rituffandosi nella storia, a venti minuti d’auto da Udine si può visitare la città di Cividale, www.cividale.com.

Arrocata sulle rive del fiume Natisone, uno dei quattro corsi d’acqua che individua le altrettante valli che costituiscono le note “Valli del Natisone”, Cividale del Friuli ha sviluppato e mantenuto nei secoli un’impronta nobile ed austera, degna di una capitale della grande importanza strategica, segnata ed arricchita dal passaggio di popoli stranieri, Longobardi e Franchi.

La visita del centro parte attraversando il fiume sul “Ponte del Diavolo” giungendo nel cuore del suo centro storico, la Piazza del Duomo. Lo sguardo è subito catturato dall’imponente Basilica di Santa Maria Assunta, al cui interno possiamo accedere al Museo Cristiano che conserva alcuni preziosi capolavori della scultura longobarda.

Degno di nota è il Battistero di Callisto, un’edicola ottagonale, ornata da bellissime decorazioni scolpite, risalente a metà dell’ VIII secolo e soprattutto l’Ara di Ratchis, dedicata all’omonimo re dei Longobardi, nonché duca di Cividale.

Passeggiando per il centro storico non si può fare a meno di visitare il Museo Archeologico Nazionale ospitato internamente all’imponente Palazzo dei Provveditori Veneti, così come, a breve distanza dal duomo, si giunge in piazza San Biagio, ove, oltre a dare uno sguardo alla piccola chiesa di San Biagio, si viene catturati dall’apertura del passaggio pensile che, tra l’incanto del verde sulle mura, porta al famosissimo Tempietto Longobardo, l’espressione più alta dell’alto medioevo occidentale.

Dirigendosi ad est di udine, ad una ventina di chilometri dal centro cittadino, giungiamo alla città del mosaico: Spilimbergo, www.spilimbergo.com.

Le prime testimonianze certe di vita nel territorio spilimberghese risalgono all’età preistorica e fanno riferimento all’insediamento dei Castellieri di Gradisca sul Cosa (frequentato almeno dall’età del bronzo fino all’alto medioevo).

In seguito, la posizione strategica favorevole del sito in cui sorse Spilimbergo, in prossimità della strada romana che da Aquileia conduceva alla Germania, indusse i patriarchi aquileiesi ad insediare qui, forse all'inizio del XI secolo, i conti di Spengenberch, nobili di origine carinziana.

La città, nel medioevo, fu un importante centro di transito e di commerci, e per contenere una popolazione sempre più crescente, si dotò in rapida successione, di ben tre cinte murate, tre distinte zone tutte dotate di porta di accesso e acqua corrente, diramata dalla roggia.

Nacquero così i tre borghi antichi: Borgo Vecchio, Borgo di Mezzo, Borgo Nuovo.

Chi visita il Friuli Venezia Giulia non può rimanere indifferente al fascino delle montagne che segnano il confine naturale dalla vicina nazione confinante dell’Austria.

Tarvisio, www.tarvisiano.org, con le frazioni caratteristiche di Fusine, coi suoi splendidi laghi, e Caporosso, rappresentano il fulcro di un comprensorio che durante la stagione invernale diviene un vero e proprio paradiso per gli amanti dello sci, del comfort e della natura. La stazione sciistica si snoda infatti in un’area che conta oltre cento chilometri di piste, dove, lo sci di fondo, trova la sua massima espressione.

Non rimangono delusi neppure gli appassionati dello sci alpino che possono godere di moderni impianti di risalita, con ampie piste sempre ben innevate che garantiscono la visione di un panorama assolutamente mozzafiato.

Per gli amanti della montagna, in tutte le stagione dell’anno, è vivamente consigliata una visita al Parco delle Dolomiti Friulane, www.parcodolomitifriulane.it, un vero e proprio paradiso incontaminato della natura, dove sarà possibile prendere parte alle escursioni organizzate per scoprire, grazie alla guida di accompagnatori esperti, guide naturalistiche ed alpine, il territorio e tutte le sue peculiarità.





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